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Tar Lazio ha rigettato il ricorso di Rti per le antenne al parco romano.

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da Tuttogreen.it

Una bella notizia per Roma: il Tar Lazio ha rigettato il ricorso di Rti (Reti televisive italiane Spa – gruppo Mediaset) per l’annullamento della ordinanza sulla rimozione delle antenne nel parco dei Castelli Romani.

Si tratta di un’ordinanza (135/03) che impone lo sgombero e la demolizione di opere abusive e la rimozione degli impianti e delle antenne esistenti sul monte Cavo (nella zona di Rocca di Papa) già da diverso tempo ma che era stata impugnata. Oggi però è attuativa, il che significa: via immediatamente le installazioni radio-Tv all’interno delParco regionale dei Castelli romani.

Basti pensare che nell’area (una zona compresa tra monte Cavo, Madonna del tufo, Costarella e Maschio delle Faete), sono presenti già 119 impianti dei quali 48 di trasmissione radiofonica e 66 televisiva, oltre ad alcuni di servizi di pubblica utilità (Vigili del fuoco, Enav, Acea, Telecom) e di sicurezza nazionale.

Finora, a salvare le antenne era l’ancora incerta dimostrazione scientifica che causino davvero danni di salute, e per questo infatti risulta difficile per un Comune adottare provvedimenti inibitori di attività che si mantengono nei limiti previsti dalla vigente normativa, fissati dagli organi tecnici ministeriali.

Tuttavia, la recente sentenza del Tar e la stretta collaborazione con l’Ispettorato territoriale del Lazio, fanno intendere che qualcosa in tale ambito stia cambiando e lascia ben sperare per altre zone piene di antenne, anche nel resto d’Italia. Soprattutto in aree sottoposte a tutela ambientale.

La questione Rti-Castelli Romani non è però ancora finita: il comune di Rocca di Papa cercherà di trovare la formula migliore per poter far eseguire lo sgombero stando attento a non fare passi falsi che potrebbero essere usati dagli avvocati di Rti, che stanno già valutando un ricorso alla recente sentenza avversa, la n.1040.

In Italia il più forte continua sempre ad aver ragione…

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