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Romanzo Quirinale: una storia già scritta con pessimi attori.

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Sembra di vivere all’interno di una palla di plastica trasparente, di quelle che si usano per far correre i criceti in casa senza che si perdano. Corri e corri, da una parte e dall’altra ma alla fine se sei sempre rinchiuso lì dentro. La tua libertà è solo apparente. Non puoi fuggire. Tutto ciò che accade è stato previsto e il perimetro entro il quale muoverti anche.

Noi Italiani siamo solo più dei criceti che corrono dentro una palla di plastica trasparente pensando di essere liberi; liberi di scegliere e desiderare, per esempio, un Presidente della Repubblica degno di questo nome. Un Presidente che rappresenti l’Italia migliore, che sia arbitro e vigilante sui soprusi, le scorrettezze e le violenze commesse contro la nostra Costituzione. Un Presidente che non abbia scheletri negli armadi e nemmeno armadi in cui nasconderli. Corri criceto corri che tanto non vai da nessuna parte.

Invece da dentro la palla trasparente possiamo sole guardare attoniti ciò che accade intorno a noi, lontano da noi e che pure ci riguarda e compromette la nostra libertà di movimento. In questi giorni abbiamo assistito all’opera teatrale politica più spinta. Finte opposizioni che fanno finta di fare opposizione. Accordi segretati che difendono e salvano killer seriali della moralità, del buon senso, del rispetto per la Costituzione che stracciano davanti ai nostri occhi.

Abbiamo pure assistito alla decina di ultimi fuoriusciti dal M5S che provvidamente a ridosso delle elezioni presidenziali scoprono che non si resiste più a stare dentro il movimento. Quello stesso che li ha trasformati da signori nessuno a deputati e senatori della Repubblica. Le dichiarazioni della deputata torinese Eleonora Bechis a mezzo comunicato stampa lasciano sbigottiti. È vero che all’interno dei cinque stelle ci sono cose che non funzionano come dovrebbero ed è possibile – anzi, si deve – fare di meglio facendo fare un salto di qualità ma le scusanti omettono di ricordare che tra gli impegni degli eletti c’era quello di dimettersi qualora fosse venuto meno il rapporto di fiducia tra loro e il movimento. Se sei onesto prima ti dimetti, torni ad essere un signor nessuno e poi ti dai da fare per cambiare le situazioni e vediamo quanto sei capace. E credibile. Già perché la signora Bechis omette di ricordare i suoi precedenti “mal di pancia” con il movimento e con i colleghi a seguito della sua scelta di tenere un collaboratore “diffidato” da Grillo e la causa di diffamazione che ha intentato contro un attivista.

Vedremo quanto saranno utili alla “causa” questi fuoriusciti. Non si può non notare la strana coincidenza che questo avvenga a ridosso delle elezioni del Quirinale. A pensarla male – ma non siamo certo noi a voler malignare – c’è di che sospettare sia il momento più opportuno per trovare accordi con altre forze politiche.
Ma il M5S ha una rogna ben più pressante che i fuoriusciti. Capire se oltre a presentare un candidato di bandiera può giocare un ruolo determinante nello spezzare il patto del Nazareno sostenendo magari un presidente non particolarmente gradito ma che possa ristabilire dignità al Quirinale. I pareri sono controversi. Il sospetto è di essere di fronte all’ennesima gigantesca farsa dove in realtà è già tutto stabilito. Eventuale caduta di Renzi compresa. Magari nominando un quarto Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni.

Intanto i criceti corrono illudendosi di essere liberi.

D.A. 31.01.15

DUBITARE PER ESSERE LIBERI

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