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Il cervello (grande e piccolo) delle balene fornisce indizi in ambito cognitivo.

balene

By Douglas Fields, blog.brainfacts.org

Un rapporto affascinante sulla rivista scientifica NPR del corrispondente Jonathan Hamilton – del 16 marzo 2015 -, racconta la storia di Jonathan Keleher, una persona rara nata con una parte importante del suo cervello mancante: il cervelletto. Il nome in latino significa “piccolo cervello”, perché il cervelletto si trova separatamente dal resto del cervello qualcosa che sembra lo chignon di una donna. I neuroscienziati hanno da tempo capito che il cervelletto è importante per il controllo dei movimenti del corpo, rendendoli più fluidi e coordinati, ma i ricercatori apprezzano da tempo il fatto che il cervelletto fa molto di più. Esattamente quali sono queste altre funzioni è sempre stato un po’ un mistero.

E ‘difficile individuare le funzioni più nascoste del cervelletto, perché alcune di loro sembrano non coinvolgere le azioni dirette che possono essere facilmente osservabili, ad esempio il controllo della respirazione o della vista. Ma questo suggerisce che il piccolo cervello sta facendo qualcosa di molto più complesso e interessante.

I cervelli delle balene forniscono interessanti conoscenze delle possibili funzioni del cervelletto di là del suo ruolo importante nella regolazione del movimento. Un confronto tra cervelli di cetacei conferma le numerose ricerche che indicano come il cervelletto contribuisce alle funzioni cognitiva di livello superiore. Uno studio condotto da Sam Ridgway e Alicia Hanson paragona il cervello di due animali con il cervello più grande sulla terra: capodogli e orche. (Pausa di un minuto per considerare l’ultima frase. Dopo aver fatto alcuni studi anatomici sulle balene come studente laureato, posso dire che fare neuroanatomia su un animale che può raggiungere i 60 metri di lunghezza e 60 tonnellate di peso, non è facile. Questo non è un lavoro per un bisturi. Seghe elettriche, scalpelli e accette sono gli strumenti chirurgici necessari.) Le orche sono ben noti negli spettacoli degli acquari marini, e i capodogli sono le bestie enormi arpionate nel racconto di Herman Melville con protagonista il capitano Achab. Ciò che è emerso da questo studio  è che l’animale con il cervello  più grande del pianeta (capodoglio) ha un cervelletto più piccolo (in proporzione) di una balena killer (orca n.d.t.). Infatti, in proporzione alle dimensioni del cervello, i capodogli hanno il più piccolo cervelletto rispetto a  qualsiasi mammifero sulla terra o mare. Come Mai?

Sia orche che capodogli nuotano nello stesso modo, ondulando la loro enorme coda (come i vermi). Entrambe queste balene si localizzano con un sistema di eco sonoro. Entrambi hanno un lungo periodo di gestazione e vivono a lungo. Sono animali, dal punto di vista evolutivo, strettamente correlati; entrambi sono membri delle balene dentate (odontoceti). La massa del cervelletto della balena killer è 13,7% di tutta la sua massa cerebrale, ma il cervelletto di capodogli è solo il 7% della sua massa cerebrale.

Le orche sono molto diverse dai capodogli nel loro comportamento. Le orche sono al top tra i predatori degli oceani, lavorano in gruppi organizzati per dare la caccia a una grande varietà di pesci diversi, uccelli e mammiferi marini, mentre i capodogli pascolano nelle profondità dell’oceano per la loro primaria fonte di cibo: calamari giganti e alcuni pesci. Gli autori concludono che il coordinamento del gruppo durante la caccia delle orche su una varietà di prede sfuggenti richiede una maggiore livello cognitivo e la creatività per raggirare le loro prede, per comunicare e collaborare con gli altri membri del loro gruppo. Questo potrebbe spiegare perché hanno un cervelletto più grande in proporzione ai capodogli.

I ricercatori citano altre prove a sostegno della funzione del cervelletto nel livello di cognizione più alto. Il cervelletto aumenta di dimensioni risalendo l’albero evolutivo dalla scimmia ai gorilla. Aumento delle dimensioni cerebrale è presente anche nella evoluzione degli ominidi. I fossili mostrano che i primi ominidi avevano un cervelletto relativamente piccolo.

Il cervello particolare di Mr. Kehler sta fornendo intuizioni simili nella funzione di questa parte poco conosciuta del cervello, ma anche di più. La sua storia dimostra come sia adattabile il cervello umano quando alcune persone sono determinate fortemente a sviluppare le loro abilità al livello più alto possibile.

References:

Hamilton, J (2014)  A man’s incomplete brain reveals cerebellum’s role in thought and emotion.  NPR, March 16, 2015 http://www.npr.org/templates/transcript/transcript.php?storyid=392789753.

Ridgway, S.H. and Hanson, A.C. (2013)  Sperm whales and killer whales with the largest brains of all toothed whales show extreme differences in cerebellum.  Brain Behavior and Evolution, 83;266-274.

[Traduzione IT – D.A.]

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