Crea sito

Categorized | Attualità, Editoriali

Hooligans e No Tav trattamenti ben differenti!

roma-hooligans-300x211

A qualche onesto giornalista, come quelli del Fatto Quotidiano, non è sfuggita la palese differenza di trattamento riservata ai No Tav rispetto ai tifosi del calcio in genere e in particolare agli Hooligans olandesi che hanno devastato la città di Roma.

Sabato scorso il popolo No Tav (questa parola è molto invisa a Chiamparino quindi la uso con molto piacere) ha sfilato con i suoi colori e slogan per le vie di una piovosa Torino. Come sempre famiglie, centri sociali, giovani, anziani, animali, hanno percorso festosamente le vie della città al seguito di musica e qualche canto. Presenti anche i sindaci della Val di Susa.

Naturalmente il corteo è stato seguito da un gigantesco apparato di forze dell’ordine, nonostante i cortei No Tav si distinguano da anni per essere pacifici e civili anche se qualche animo è surriscaldato. Ma bisogna sempre mantenere alta l’immagine del No Tav “pericoloso”; del sovversivo e del terrorista. Insomma la fantomatica teoria sulla quale la Procura di Torino ha basato tutti i suoi processi intentati contro i No Tav; teoria cassata pure dalla Corte di Cassazione. Ma non importa. L’immagine è tutto; e quella dei No Tav deve essere questa: pericolosi, inaffidabili, sovversivi. Quindi c’è bisogno dei manganelli per tenerli a bada.

Qualche giorno fa, una partita di Europa League ha trasformato il centro di Roma in arena di guerriglia urbana dove i “diversamente tifosi” l’hanno fatta da padroni. La città eterna, la città di mafia capitale (non dimentichiamolo) ha subito passivamente questa orda di “turisti” che non hanno disdegnato la devastazione di opere preziose. Perché è avvenuto tutto questo? Perché un trattamento così diverso tra i No Tav e i tifosi fanatici?

La risposta è retorica. L’Italia è conosciuta all’estero come il paese in cui si può fare quello che si vuole, sopratutto se non disturbi il “potere”, meglio se sei complice. Il FQ ricorda che i disordini per una partita di calcio in Polonia sono costati l’arresto di 120 tifosi laziali. Il calcio è sinonimo di denaro, e non poco sporco. E’ la droga con la quale si tiene buono il popolino attaccato alla televisione. E’ la fede in cui rifugiarsi per non guardare lo schifo che ci circonda e assumere il coraggio di far qualcosa per cambiare le cose.

Ci pisciano in testa e ci dicono che piove, recita un detto popolare; qui ci sono tante persone che per 80 euro sono disposte a credere che il piscio si sia trasformato in acqua di fonte. Ma il popolo No Tav conosce la differenza.

Mentre lo “stato” racconta in televisione che la talpa procede a perforare la montagna alla velocità di 30 metri al giorno (ma quando mai!) e che il governo si appresta a chiedere il 40% dei finanziamenti all’Europa (finanziamento dichiarato impossibile già da un paio di anni) e forze antidemocratiche sognano una perenne guerriglia sullo stile dei fatti di Genova per sopprimere il movimento, i No Tav sfilano, sempre festosi, sempre sorridenti. Chissà che la vista di questi sorrisi non regali barlumi di consapevolezza nel paese della menzogna eletta a principio fondamentale.

D.A. 24.02.15

DUBITARE PER ESSERE LIBERI

NOTIZIE INTERESSANTI DAL WEB

Judo e la paura. Può un arte marziale aiutare nella gestione della paura? Come si agisce? Lo spiega la campionessa di Judo, ed esperta in psicologia dello sport, Loredana Borgogno.
Può davvero finire l'era del libro cartaceo scalzata dalla tecnologia? Il rapporto tra il lettore e il libro è qualcosa di più che la sola lettura.
Il tema del lavoro fa sempre parte della campagna elettorale. La sinistra ne rivendica la difesa. Ma come si comporta davvero oggi lo Stato nei confronti del lavoro?
Blu Economy un'altra economia è possibile. Non più una economia green ma un modello che apprende dalla natura per realizzare procedimenti di produzione compatibili con l'ecosistema e il benessere delle realtà locali. Intervista di Tiziana Alterio.
Quali sono le conseguenze della mossa di Trump su Gerusalemme? Un'analisi ripercorre la storia della città più controversa del mondo. Gli interessi politici, strategici e le motivazioni religiose.
Il presidente Trump mette in discussione tutti i Trattati commerciali in essere, con l'obiettivo di ridurre l'impatto della Cina e aumentare la produzione interna. Non di meno intende rivedere gli accordi commerciali con l'Europa, comunque considerato partner privilegiato.

DALL'ARCHIVIO

Festa della Liberazione: 70 anni e dimostrarne 400.

Festa della Liberazione: 70 anni e dimostrarne 400.

di Davide Amerio. Domani cade la ricorrenza della festa della Liberazione italiana. Sono trascorsi ...

LEGGERE...NUTRIMENTO DELL'ANIMA

Categorie del sito

Archivio articoli

Creative Common License

DALL'ARCHIVIO

Esperienza diretta al Pronto Soccorso di Susa

Esperienza diretta al Pronto Soccorso di Susa

Purtroppo in questa fase della mia vita capita così. All’improvviso senza un motivo specifico il ...